Gajarda: infrastrutture per l'acqua e l'energia dal 1999
Gajarda progetta, costruisce e gestisce infrastrutture per l'acqua e per l'energia dal 1999. Lavora su tre linee di attività: trattamento acque, carpenteria metallica ed energie rinnovabili. Le tre linee condividono la stessa cultura tecnica, le stesse funzioni centrali e la stessa logica industriale. Dal 2022 Gajarda è Società Benefit: le finalità ambientali sono scritte nello statuto.
Tra i suoi committenti pubblici e privati ci sono ENI, ACEA, CAP Holding e Leonardo. Per un ufficio tecnico, una multiutility o una stazione appaltante, il sito istituzionale è spesso il primo controllo di affidabilità. Prima di chiedere un'offerta, il potenziale committente cerca tre cose: referenze verificabili, certificazioni aggiornate e un'idea precisa di come l'azienda segue un'opera dalla progettazione alla gestione operativa.
La sfida: un sito istituzionale per tre linee di attività
Bisognava presentare tre linee di attività molto diverse senza creare un sito dispersivo. Chi cerca un impianto di trattamento acque e chi cerca una struttura in carpenteria metallica hanno esigenze diverse, ma devono riconoscere la stessa azienda, solida e coerente.
C'era poi un problema operativo. I contenuti di un'azienda come Gajarda cambiano di continuo: arrivano nuovi cantieri da mostrare, le certificazioni si rinnovano e si partecipa a eventi e fiere. Se ogni aggiornamento passa dall'agenzia, il sito invecchia in pochi mesi. Per questo la gestione autonoma dei contenuti web era un requisito di base, non un extra.
In sintesi, gli obiettivi erano tre:
- raccontare storia, linee di attività e officine con una gerarchia chiara;
- valorizzare il portfolio lavori con foto e video, come prova concreta delle competenze;
- dare al personale interno uno strumento semplice per aggiornare i contenuti principali.
La soluzione: un sito web personalizzato per Gajarda
Infosoft ha seguito la realizzazione del sito web dall'analisi alla pubblicazione, con un design su misura invece di un tema preconfezionato. In questo caso lo sviluppo personalizzato era necessario, perché la struttura dei contenuti di Gajarda non entra negli schemi standard dei template aziendali.
Architettura dei contenuti: dalle linee di attività alle officine
Il sito parte dalla presentazione aziendale e dalla storia, poi si divide nelle tre linee di attività e nelle officine. Così ogni visitatore arriva in pochi passaggi alla competenza che gli interessa. Le sezioni dedicate a progetti realizzati, certificazioni e contatti chiudono il percorso e portano verso la richiesta di informazioni.
Design responsive, anche per chi lo consulta dal cantiere
L'interfaccia funziona su computer, tablet e smartphone. È un aspetto pratico prima che estetico: chi lavora in cantiere o in ufficio tecnico consulta spesso il sito da mobile, per esempio per controllare una certificazione o recuperare un contatto.
Pannello di amministrazione per la gestione autonoma dei contenuti
Il cuore del progetto è lo sviluppo backend di un pannello di amministrazione su misura. Il personale Gajarda gestisce in autonomia quattro aree:
- Slider fotografici in home page e nelle sezioni principali;
- Referenze e portfolio lavori, con gallerie fotografiche e video;
- Certificazioni e documenti PDF, scaricabili direttamente dal sito;
- Eventi e partecipazioni a fiere.
Il pannello mostra solo le funzioni necessarie, senza le opzioni superflue tipiche dei CMS generalisti. Per pubblicare un nuovo cantiere bastano titolo, descrizione e caricamento dei media. Per sostituire una certificazione scaduta basta caricare il nuovo PDF.
Il risultato: Gajarda aggiorna il proprio sito in autonomia
Oggi Gajarda ha un sito istituzionale che presenta in modo ordinato le sue tre linee di attività e mette in primo piano le prove concrete delle sue competenze: progetti, officine e certificazioni.
Il risultato principale è l'autonomia. Referenze, certificazioni, eventi e slider vengono aggiornati direttamente dall'azienda, senza aspettare l'agenzia. Il sito resta così allineato all'attività reale e continua a essere uno strumento commerciale utile anche dopo il lancio.
Questo progetto mostra un principio che vale per molte aziende industriali: un sito istituzionale funziona davvero solo se chi lo possiede può tenerlo aggiornato da solo.
