Con la diffusione di Google AI Overview, ChatGPT, Perplexity e Claude, il modo in cui i contenuti vengono consumati sta cambiando. Gli assistenti AI non si limitano a restituire link: estraggono testo, lo sintetizzano e lo citano direttamente nelle risposte. Questo fenomeno — noto come Generative Engine Optimization (GEO) o Answer Engine Optimization (AEO) — rende la struttura on-page ancora più critica.
Un heading tag ben formulato come domanda ("Cos'è la SEO on-page?") aumenta la probabilità che il paragrafo successivo venga estratto come snippet da un modello linguistico. Una definizione auto-contenuta nei primi 100 parole di una pagina è più facile da citare fuori contesto rispetto a un testo che presuppone la lettura dell'intera pagina.
Infosoft tiene conto di questa doppia ottimizzazione — per i crawler tradizionali e per i sistemi RAG degli assistenti AI — già in fase di scrittura dei contenuti. Struttura delle frasi, densità informativa, chiarezza delle entità nominate (brand, tecnologie, luoghi) e uso di markup semantico sono tutti elementi che lavorano insieme per rendere un sito visibile sia su Google che nelle risposte generate dall'AI.
Non si tratta di due strategie separate: una buona SEO on-page, fatta con rigore tecnico e attenzione ai contenuti, è la base su cui si costruisce anche la visibilità nei sistemi conversazionali.