Web, solo un italiano su due è online
Ma per le aziende è un must
Roma, 20 ottobre 2009 - "Gli italiani hanno ancora tanta strada da fare sul fronte di Internet". È la conclusione a cui giunge un’indagine eseguita per conto del Consiglio nazionale delle ricerche, da cui emerge che la penetrazione dell’uso del web non va oltre il 52,6%.
Il web è una seconda casa solo per politici, giornalisti e docenti universitari. Bene invece le imprese: usa la rete il 66,8% del campione, percentuale che sale al 93% nelle aziende con più di 5 addetti. Secondo la ricerca, realizzata attraverso 2.150 interviste, il 15,1% della popolazione non ha alcun indirizzo email e appena l’1,4% possiede posta elettronica personalizzata, cioè associata a un dominio proprio.
Tra le imprese dispone di posta elettronica personalizzata il 50,9% del campione e appena il 10,5% mostra interesse ad attivarlo. Secondo lo studio, a navigare sono più gli uomini (66,6%) delle donne (40%), in maggioranza quelli che vivono al Nord (53,6%) rispetto al Centro (52,9%) e al Sud (51,2%). Anche per quanto riguarda le imprese, l’utilizzo della rete è più frequente al Nord (70%) più che al Centro (63,8%) e al Sud (59,7%). Solo il 38,7% del campione dispone di una rete aziendale interna Intranet.
In tutti i casi, una volta provato, Internet non si abbandona: il 79,2% delle aziende usa la rete tutti i giorni e il 74,4% degli intervistati singoli ne fa un uso elevato se non quotidiano. A connettersi tutti i giorni sono i cosiddetti opinion leader, che cercano soprattutto informazioni e aggiornamenti (91%): un terzo ha il proprio dominio internet, percentuale che sale al 70% tra i politici e scivola al 14% tra i funzionari della pubblica amministrazione e il mondo della cultura. Tra la popolazione dispone di un proprio nome il 29,9% del campione e chi non ce l’ha appare poco propenso a dotarsene. Tra le imprese dispone di un proprio domino l’84,4%.
L’indagine rivela inoltre che per tutti .it è il suffisso preferito: tra le aziende che possiedono un domino proprio, l’82,2% ha scelto la targa italiana; tra i cittadini, la percentuale sale all’85% e tra gli opinion leader, uno su dieci (ma è il 94% di coloro che hanno un dominio). Siano essi imprenditori, dirigenti o semplici utenti, tutti i navigatori del Belpaese associano quindi a Internet la targa '.it': e apprezzano che a gestire l’anagrafe dei domini italiani sia un ente 'serio e affidabile' come il Cnr.
In termini assoluti di conoscenza e gradimento, la battaglia tra le targhe del web ha come contendenti solo .it e .com: nonostante i numeri, a livello mondiale, siano ben diversi (1,8 milioni di .it registrati, oltre 80 milioni di .com), l’associazione immediata tra la targa tricolore .it e il concetto di 'italianità' lo fa preferire al dominio generico, considerato dai più a vocazione commerciale.
Significativa anche la valutazione del rapporto tra il Registro .it, l’anagrafe dei domini italiani, e il Cnr. Un legame sconosciuto ai più ma che, rivelato, rappresenta un valore aggiunto per tutte le categorie di utenti, valutato positivamente dal 67,4% dei cittadini, dal 55,2% delle imprese e dal 78% degli opinion leader. Per informare maggiormente gli italiani sull’estensione .it, prenderà il via il mese prossimo una campagna di comunicazione del Registro .it, l’organismo dell’Iit-Cnr che in Italia assegna e gestisce tutti i domini .it.
"Obiettivo dell’iniziativa - osserva Domenico Laforenza, direttore dell’Iit-Cnr - è contribuire alla diffusione della cultura di Internet in Italia e a un uso consapevole della rete, nonchè valorizzare i nomi a dominio a suffisso .it intesi ora come bene aziendale a tutti gli effetti, ora come simbolo del made in Italy".
La campagna, curata dalla società Light, si sostanzierà in due fasi. La prima interesserà quotidiani ed emittenti radiofoniche e sarà rivolta a un pubblico generalista; la seconda, tra gennaio e febbraio, sarà focalizzata su imprese e professionisti e coprirà, con le radio, anche i periodici.
Sempre nel 2010 partirà anche un’iniziativa in 3.000 istituti superiori italiani: un quiz che trasforma la registrazione dei domini .it in un gioco interattivo aperto a tutti. Il servizio sosterrà infine direttamente il lavoro di giovani ricercatori. "D’accordo con il direttore dell’Iit, intendo proporre al Cda di investire parte degli introiti dell’attività del Registro .it nel finanziamento di diverse borse di dottorato di durata triennale che, a partire dal prossimo anno, potranno essere svolte in alcuni dei più prestigiosi atenei italiani, in stretta collaborazione con gli 11 Dipartimenti del Cnr", spiega il presidente del Cnr, Luciano Maiani
fonte: ilsole24ore.com
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